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IYS: FACEBOOK ANTEGUERRA

martedì, aprile 19, 2011 Reporter: JJ 2 Responses
Il mondo era piccolo anche quand'ero piccola io. 
Non c'era internet, ma c'era la carta ed eravamo tutti penna-muniti. 

E c'era l'IYS. 

Conosco almeno una persona che, a quest'ora si starà riempiendo di pelle d'oca, vero Désy?

L'International Youth Service, con sede in Finlandia era il nostro modo "primitivo" di farci degli amichetti in giro per il mondo. 
Gli spedivi una semplice richiesta, loro ti inviavano il modulo e tu, a fronte del pagamento di qualche LIRA, potevi scegliere tot indirizzi di amichetti sul globo terracqueo.
Il paese te lo sceglievi tu. 

Nel 1990, ottenere un indirizzo costava la bellezza di 1.800 lire. 
Come faccio a ricordarlo?
Non lo ricordo... ho ancora il modulo! :)

 NON CI CREDETE??? 





Lo so... ad alcuni di voi si è materializzata una tonda lacrimona nell'angolino dell'occhio... Tranquilli, è successo anche a me quando ho trovato questo affare in un vecchio scatolone. 

Per carità, adoro internet e la semplicità di comunicare con chiunque e dappertutto, ma volete mettere?

Questi sono stati i miei primi passi nel mondo.
Il mio primo confronto con la lingua inglese. (Facile studiarla a scuola, ma poi ci devi pure parlare).
Questo è stato il mio primo facebook.

Noi si sceglieva la carta da lettera e, nella peggiore delle ipotesi, usavamo fogli di quaderno, ma ci appiccicavamo sopra adesivini e ci  aggiungevamo disegnini  per abbellirli.
Noi che sceglievamo con cura la penna da usare.
Noi che ci facevamo venire il callo alla falangetta del dito medio per scrivere i nostri papiri.
Noi che scrivevamo la "BRUTTA" e poi copiavamo in "BELLA".
Noi che stampavamo le nostre fotografie dal fotografo e poi le spedivamo in giro per il mondo.
Noi che compravamo buste "Per posta AEREA" e ci avvelenavamo coi francobolli da leccare.
Noi che avevamo sempre quel momento di esitazione di fronte alla cassetta della posta... "Per la città" o "Tutte le altre destinazioni"...?
Noi, che una volta spedita la nostra letterina ad Hong Kong, speravamo di ricevere risposta il giorno seguente... Invece l'attesa era luuuuunnnngaaaaaaa.....

A noi che ancora adoriamo l'odore della carta...
A noi che non abbiamo e non avremo mai amici virtuali ma solo PEN PALS... 
dedico questo post! 


Cri








STRUDEL DI MELE

domenica, aprile 17, 2011 Reporter: JJ 5 Responses


in Triestin, STRUCOLO DE POMI.

Dedico la ricetta dell'ADORATA NONNA ANNA all'amica CLAUDIA, allegando un abbraccio e un bacino! 



Fotina ladrata ignobilmente da Google immagini
Grazie all'autore!




INGREDIENTI

250gr farina
70gr burro
50gr zucchero
1 uovo
Pan grattato qb
Cannella qb
Pinoli qb
Uvette qb
Mele (Diciamo che ne comprate almeno 4 e poi vedete quante ce ne stanno). Scegliete mele aspre, tipo quelle verdi brillanti dure dure)

Cri, e le dosi??? 
Siamo a casa mia, non scordatelo mai... si fa AD OCCHIO! :)  


PREPARAZIONE 

Scegliete una bella superficie piana e fate il vulcano con la farina. 
Al centro ci schiaffate un uovo intero... No... senza il guscio... intendevo sia il bianco che il giallo!... lo zucchero e il burro, precedentemente sciolto a bagnomaria. 
Attenti che il burro non deve bruciacchiarsi. 
Mescolare il tutto fino a formare una palletta soda.

Stendere uno strofinaccio sul piano di lavoro e stenderci sopra la pasta col mattarello.

A parte, rosolate il pan grattato (diciamo in modo da ricoprire il fondo di una padella da 20cm) con un po' zucchero fino a farlo diventare bello croccante. 
Pregasi non carbonizzare manco questo!

Dove siamo arrivati??? Ah si...

Avete steso la pasta... avete preparato il pan grattato... ora tagliate a fettine sottili le mele... 

Sulla pasta sparpagliate il pan grattato con lo zucchero in modo da formare una striscia centrale bella omogenea.
Ricordatevi di lasciare un po' di spazio sui bordi, altrimenti come lo chiudete sto coso???

Sopra lo strato di pan grattato e zucchero versate a pioggia un pochino di zucchero. Ancora??? Eh si... ma poco poco. Serve a neutralizzare ancor più l'acido delle mele. 
Ma non potremmo comprare direttamente mele meno acide? NO! :)
A piacere, fate lo stesso lavoro con la cannella.

Sopra, elargite i pezzettini di mela finchè ce ne stanno! 
I pinoli.
L'uvetta.
In cima a tutto ciò, disponete carinamente qualche fiocchettino di burro.
E' giunto il momento di chiudere lo STRUCOLO...

Prendete un lembo di strofinaccio e aiutatevi ad arrotolare il tutto. 

 Altra fotina rubata indecorosamente. 
Grazie all'autore


L'operazione potrebbe richiedere l'impiego di parolacce assortite. Non le ho messe tra gli ingredienti perchè sono ad libitum! :)

Chiudete bene il vostro STRUCOLO, mettetelo con estrema cautela sopra una teglia. Se vi piace l'idea, potete spennellarlo con il rosso d'uovo o col burro fuso prima di cucinarlo... 

Schiaffatelo in forno ai soliti 180° per quanto basta. 

Per quanto tempo? Diciamo 45 minuti??? 
Il mio forno del '15-'18 non mi permette una valutazione oggettiva della cottura. 



CONSIGLI PRATICI
Se avete dei bimbi che schifano l'uvetta, i pinoli o la cannella, lasciate i culetti dello strucolo liberi da codesti ingredienti. Così anche loro potranno gustarlo senza dire PUAH o spulciar via i perfidi ingredienti, smerdacchiando mezza cucina! 

Lo strucolo è molto buono servito tiepidino. 

Se volete metterci lo zucchero a velo sopra, consiglio, come sempre, di mettercelo al momento e  su ogni singola fettina. Se lo sparpagliate tutto, nei giorni seguenti va un po' in vacca. 



BUON APPETITO! :)))


Cri


VARIANTE DI DANIELA
Al posto del pangrattato mettere uno strato di crema pasticcera! 
Grazie mille del succulento suggerimento!



VARIANTI, SUGGERIMENTI ED ACCORTEZZE?
LASCIATE UN COMMENTO E IO AGGIUNGO LA VARIANTE AL MIO POST! :)






VARIANTE DEL 12 APRILE 2012
Da un po' mi sono messa ad usare solo lo zucchero di canna integrale del commercio equo e solidale. 
L'ho amalgamato al pan grattato.
3 cucchiai da minestra di pan grattato
3 cucchiai da minestra di zucchero di canna integrale.
NON l'ho cosparso sulle mele.
Il risultato è stato eccellente. 
Non risulta iperdolcissimo, in compenso il mix zucchero e pan grattato dona un non so che di biscottoso al fondo dello strudel. 
Unica accortezza, cuocere l'ensemble molto poco e facendo attenzione. Ti distrai un nanosecondo e 
si brucia sulla padella=devi ricominciare da capo. 
1 minuto basta.
Non viene croccantoso come quando si usa lo zucchero raffinato, ma poco importa. Tanto le mele mollano liquido e, alla fine della fiera, manco l'impasto originale risulta croccantoso nello strudel. 







* La foto, come spesso accade è ignobilmente ladrata da Google immagini. Grazie all'autore che ha fatto la faticaccia al posto mio! 


* Lo zucchero di canna INTEGRALE non è la stessa cosa dello zucchero di canna. 
Lo trovate anche nei grandi supermercati nel reparto equo e solidale. Siamo intorno ai 3 euro a pacchetto, ma è buonissimo,  fa bene alla salute molto più dello zucchero normale o di canna e fate del bene al mondo intero! 




MAC GYVER MI FA UNA PIPPA!

venerdì, aprile 08, 2011 Reporter: JJ 2 Responses
OVVERO COME RIPARARE UN PORTICHINO TUTTO DA SOLE! 

Carissime amichette, questo post è dedicato a tutte voi, facenti parte del cosiddetto del SESSO DEBOLE.
In seconda istanza, questo post è dedicato a tutti gli amichetti con un messaggino subliminale allegato. Noi NON abbiamo BISOGNO di voi. Se stiamo con voi è perchè ci piace così! (hihihi risatina subliminale)



COME RIPARARE UN PORTICHINO DA SOLE


OCCORRENTE INVERNALE
  • 1 portichino del '15-'18 tutto ruggine e instabile.
  •  1 rosellina rampicante sorretta dal portichino
  •  170km/h di Bora
Lasciare che la Bora tranci uno dei pali che regge la rosellina rampicante così:


In questo modo l'arco sorretto dal palo di ferro si piegherà brutalmente e l'intera rosellina rampicante franerà a terra impedendo il passaggio di umani e animali più grandi di una pantegana.

FOTO: da sinistra: Pianta A planata rovinosamente fino al punto B (Non ho foto del disastro originale, dovete immaginarvelo).
Le frecce rosse indicano il palo spezzato.


OCCORRENTE PRIMAVERILE
  • 1 scala a 7 pioli
  • 1 scala a 4 pioli (se il portichino sovrasta 3 scalini come il mio, altrimenti scale gemelle andranno benissimo)
  • almeno 20mt di corda resistente
  • 1 bastone di legno lungo quanto basta (Preventivamente verniciato di impregnante)
  • spago grosso e fine
  • forbici da giardino
  • forbici normali
  • un gomitolo di TIEFIX
  • 1 o più viti o chiodo parecchio grossi
  • Guanti da lavoro spessi
  • abbigliamento casual e scarpe da ginnastica. NON si lavora sulle scala in ciabatte!
  • bibite e cicche se ne sentite la necessità


SVOLGIMENTO

Girare intorno alla struttura franata per almeno 30 minuti convincendovi che VOI POTETE FARCELA!
Iniziate a portare in giardino il materiale occorrente.

Per prima cosa, trovate 2 punti di appoggio e mettete in sicurezza l'intera struttura. Avete bisogno di due tiranti opposti qualora un altro palo di ferro si spezzasse mentre state lavorando. L'arco più alto e quello più basso devono essere legati da qualche parte. Inventatevi un posto! 

Prendere il chiodone o i chiodi e fissateli saldamente nel buco dove si è spezzato il palo. 
Lasciate che sporgano un pochino.
Sempre coi guanti da lavoro addosso, afferrate il palo e inseritelo sui chiodi in modo che facciano da perno.
Un palo di ferro piegato così, dritto non torna, quindi dovete fermarlo come vi ho detto. 
La foto sotto spiega meglio

I

Il chiodone o i chiodi non si vedono ma ci sono!

Sempre lasciando agganciati i tiranti, prendete altri due tranci di corda e legateli sopra entrambi gli archi dei portici. 
La corda legata all'arco superiore va sotto quello inferiore e viceversa.

Andando su e giù dalle scale, tirate le corde in modo che vi aiutino a sollevare quei 30 o 40 kg di pianta! Nessuno pretende alziate l'intera rosellina con la forza bruta... Hanno inventato le LEVE per questo. 

Aiutatevi con tutti i mezzi a disposizione. Appena riuscite a sollevare un pochino la pianta, fissate la corda, scendete e ficcate sotto la rosellina delle basi d'appoggio. Avete delle paretine che si aprono a rombo che non usate? Schiaffatele sotto momentaneamente, in modo che aiutino le corde a sostenere il peso dei rami. Avete delle mensole vecchie? Roba alta in cantina che può servire alla causa? Usatela! 

Una volta sollevata abbastanza la pianta, prendete il bastone lungo e recatevi alla scala grande. 
Il bastone dovrà appoggiare sopra i due archi, sostenendo la pianta. 
Eliminate eventuali rami che vi intralciano, ma no spolpate la rosellina. E' primavera, non è stagione di potatura! 

Infilate il bastone in cima all'arco opposto
Tenete bene saldo il bastone con la mano che preferite e iniziate a salire la scala.
Con la mano libera scostate i rami e fatevi spazio... 
Siate sempre sicure di poter usare la mano libera per appigliarvi alla struttura in caso di perdita di equilibrio. MAI salire su una scala con entrambe le manine occupate! 

Fate passare il bastone sopra l'arco. 
Questa è la parte più pesante... in tutti i sensi. Praticamente il bastone vi aiuta a sollevare l'intera pianta. PESA, ma VOI POTETE FARCELA! 

Una volta fatto questo, vi resta il lavoro di fino.

Legate con spago grosso il bastone a entrambi gli archi così


Sbattetevene allegramente le balle se è storto! Ovvio lo sia, avete un palo in diagonale! 
L'importante è che regga e che ci possa passare sotto la gente senza rischiare le corna!

VI SIETE MERITATE UNA PAUSA MERENDA... 
Mollate tutto e andate a farvela ! :)))


Quando tornate, eliminate i tiranti e riponete le corde.

Prendete lo spago sottile e tiratelo tra i pali, lungo il lato del portichino. Fatto questo, attorcigliate i rametti della rosellina rampicante attorno allo spago e lasciate che crescano in Grazia Di Nonno Almy. 



Se avete il Tiefix, bene. Io uso lo spago. Non sarà altrettanto estetico, ma quando dovete sbarazzarvene bastano un paio di forbicine e oplà. C'è da dire che compro spago figo di molte misure da TOSO [Incredibile drogheria triestina] e che la qualità è elevata!

Bene. Avete appena riparato il vostro primo portichino TUTTO DA SOLE! 
SIETE STATE BRAVISSIME e SONO MOLTO FIERA DI VOI.

Ora riordinate tutto, riponete scale e attrezzi, tornate a casa, fatevi un bagnetto di un'ora e tornate ad essere una donna!

Il lavoro finito dovrebbe venire circa così:





Cri



*Le foto fanno cagare e non me ne frega niente! hihihi





L'ALCOL E' RESPONSABILE...

giovedì, aprile 07, 2011 Reporter: JJ 1 Response
 Si definisce
“INTOLLERANZA ALLO STUPIDOSIO”
l’insieme dei sintomi che possono presentarsi per l'incapacità di digerire lo STUPIDOSIO, il principale zucchero malefico contenuto nel cervello umanoide. E' causata da una carenza di PAZIENZA, l’enzima che scinde LO STUPIDOSIO in zuccheri semplici che vengono poi assorbiti dal tratto gastrointestinale, epatico, nonchè testicolare!



Prendo spunto da un post dell'amico Roby (che ringrazio) per sottolineare una cosa tipica di questo paese, della nostra lingua e della nostra cultura prettamente anti-autostima. 

"Il 30% degli incidenti stradali è causato dall'alcol"

FERMI LI'... 

Ora vi faccio vedere il colpevole ! 



Cosa vedete voi???
Una bottiglia di vino Terrano. Tutti d'accordo?

OTTIMO! 

E' chiusa, vero?
Si... 
Bene...

Quindi l'alcol non è altro che una sostanza derivata dall'uva (in caso di vino), un po' elaborata e imbottigliata ermeticamente. Ci sono contrari in sala??? No. Perfetto.

Pertanto l'alcol NON può essere la causa di nulla! 

Semmai è chi APRE la bottiglia e ne fa abuso che può essere ritenuto la causa del suo mal!

Ecco... questa cosa ha un nome. Si chiama RESPONSABILITA'!

Che ognuno inizi a prendersi le proprie! 




Cri















PLANET EARTH

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