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GNOCHI DE SUSINI

TUTO A OCIO. La ricetta piÃÆ’¹ inutile del Web!
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BUONERRIMA!!!
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I BISCOTTI DI ZIA MARINA

UN PO' INCASINATI MA VERAMENTE BUONI
I BISCOTTI DI ZIA MARINA

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15.000 CALORIE A FORCHETTINA, MA NE VALE LA PENA!
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CAMMINARE FA DIMAGRIRE???

mercoledì, settembre 29, 2010 Reporter: JJ 2 Responses

CAMMINARE FA DIMAGRIRE?


C'è chi dice di si, c'è chi storce il naso e non ne è convinto.

La risposta è 'SI, SE FATTO BENE!'
Direte voi: "Camminare è camminare..."
Risponderò io: "Questo è esattamente il sistema migliore per non farlo funzionare come terapia muscolare!"

COME SI CAMMINA?

Per camminare bene, bisogna, per prima cosa, usare il cervello. All'inizio sembrerà difficile mantenere una postura decente, ma, una volta presa l'abitudine, verrà spontaneo! (Come per tutte le cose)

Spesso e volentieri camminiamo per forza d'inerzia. Strisciamo i piedi, stiamo ingobbiti e arranchiamo verso la meta. 

Per tonificarci tutti occorre fare esattamente il contrario.

REGOLETTE
  • SCHIENA DRITTA.
  • CHIAPPE STRETTE
  • ADDOMINALI TESI

Vi accorgerete che sembrerà veramente complicato mettere insieme le 3 regolette per più di tre passi... non è vero. Basta pensarci su.

Tenere i muscoletti rigidi è l'unico modo per ottenere dei risultati soddisfacenti.

Pensateci, pensateci e ripensateci. E se vi accorgete che state camminando come zombies... allora rimettetevi in posizione da battaglia! :) 

Non scoraggiatevi! 

Questo è l'unico sistema affinchè quella mezz'ora di passeggiata a passo svelto di cui tutti parlano, abbia effetto.

Ovviamente, le stesse regole vangono, generalmente, per ogni fantasecondo che passiamo in piedi. Anche fare le pulizie può essere un utile esercizio, purchè usiate il cervello prima del corpo!

TRUCCHETTI

Se vi riesce difficile tenere le chiappe strette o gli addominali tesi, provate a vedere come state tenendo le punte dei piedi. 
Se sono dritte davanti a voi o addirittura piegate all'interno, allora buttatele un pochino all'esterno. 
Non occorre trasformarsi in paperella... basta poco poco. 
Sentirete che i muscoli rispondono più facilmente ai comandi.

In DISCESA, addominali tesi
In SALITA, chiappe strette e schiena diritta.

Buona passeggiata a tutti!

Cri


Fonte: criterio empirico basato sulla sperimentazione in prima persona. 
(Cioè, con me funziona, provate se funziona su di voi!) hihihi




MANZO ALLE CAROTE (Agrodolce)

domenica, settembre 26, 2010 Reporter: JJ 0 Responses




Son partita coi dolci... sono giunta ai secondi... prima o poi parlerò anche dei primi! :)

LIVELLO DI DIFFOCOLTAGGINE: moderato

DOMANDA: anche se si tratta di un secondo, lo possiamo usare il tritaffettasminuzza? 
RISPOSTA: ma certamente! :) Vi posso lasciar senza?

INGREDIENTI X 4 PERSONE

Polpa di manzo: 800gr/1kg
Carote grandi: 2
Cipolla gialla: 1 (In alternativa 2 o 3 scalognetti)
Burro
Aglio
Aceto: un bicchiere circa (io uso quello bianco o quello di mele)
Pancetta affumicata a dadini
Sale QB
Dado: un pezzetto.

PREPARAZIONE

Lardellare o steccare la carne. 

DOMANDA: "JJ, cacchio vuol dire?"
RISPOSTA: con un coltello affilato si praticano tante piccole incisioni a manzo aperto. 
All'interno delle incisioni ci inserite un pezzettino di pancetta affumicata e un piccolo pezzettino di aglio. Spingete bene in modo che restino dentro la carne. Ripetete la cosa su ogni lato, finchè avrete bucherellato per bene il vostro pezzo di mucca.

Triturare vive le carote nel tritaffettasminuzza! Già che ci siete, torturate anche la cipolla! 

Prendete una pentola decentemente fonda, tipo quella del sugo. 

Metteteci dentro un bel pezzo di burro e fateci rosolare il trito di cui sopra. 

A questo punto, lanciate nella pentola il vostro manzo e fatelo rosolare per benino su ogni lato. 

Aggiungete l'aceto e, a fuoco alto, lasciate che evapori. Ogni tanto, ricordatevi di girare la carne.

NB. Questo passaggio è l'unico drammatico perchè un bicchiere d'aceto sul fuoco rende l'aria pestilenziale. 
Quindi, se è estate, va ben... se è inverno... mettetevi il giubbotto, chiudete la porta della cucina e spalancate la finestra! :) 

Quando l'aceto si è quasi consumato del tutto, aggiungete acqua fino a 3/4 della carne, mettete il sale sulla carne e il pezzettino di dado, abbassate il fuoco e mettete il coperchio sulla pentola.

Lasciate consumare l'acqua. Ci metterà tra l'ora e l'ora e mezza. Ricordate di girare la carne almeno 3 volte.
Poco prima che la cottura sia terminata, prendete il vostro bel manzo... NO... Non quello che abita con voi... quello nella pentola...
Tiratelo fuori e mettetelo su un piatto liscio.
Lasciatelo raffreddare e tagliatelo a fettine.

Fatto ciò, rimettetelo nella pentola, copritelo col sughino e fatelo riscaldare. 

Finito. 

Visto? Sembrava peggio! :)

DOMANDA: Se avanza?
RISPOSTA: Se avanza, il giorno dopo ci fate un bel risottino che viene benissimo! 


Cri








COME SI PRONUNCIA STALKING?...

domenica, settembre 26, 2010 Reporter: JJ 9 Responses

LO SAPETE CHE LO "STOLCHING" NON ESISTE?

O meglio, il reato esiste ed penale... è la parola, così come l'abbiamo imparata che proprio non c'è.

Il Ministro Carfagna lo pronuncia 'stoLkin' e così fanno la stragrande maggioranza degli italiani. Anch'io, e lo confesso con un po' di imbarazzo, non mi sono affatto posta il problema, fino al giorno in cui ne ho parlato con un americano, il quale, si è fatto spuntare un gigantesco punto di domanda sulla fronte e ha replicato: 'STOKIN'? (Questa è la pronuncia).

Eh già!

Se 'to talk' si legge 'tu tok'...
Se 'to walk' si legge 'to uok'...
Se 'Luke Skywalker' si legge 'Liuc Scaiuocher'...
Perchè stalking si dovrebbe leggere con la L?

E' un mistero.



Cri










GLI o LE???

lunedì, settembre 20, 2010 Reporter: JJ 2 Responses

Niente regole, solo facili esempi che restino in testa! 

I pronomi sono una delle bestie più odiose della nostra lingua.

Vero?

NO! :) 
Almeno non secondo me, ma a sentir parlare la gente, parrebbe di si! 
In realtà, non c'è niente da capire, c'è solo da mettersi in testa la cosa.

GLI : a lui
LE:   a lei

Io GLI guardo il sedere significa che io guardo il sedere a un LUI. (E ben venga!) :D

Tu LE guardi le tette... che ve lo dico a fare??? Se una ha le tette è una LEI.

Pertanto, quando sentite qualcuno dire: 


"Sono uscito con Paola e GLI ho guardato le tette tutto il tempo." 

INORRIDITE pure e, se persona di spirito, dateGLI (a lui) l'indirizzo della mia rubrichina!   :D 

Possibilmente, se conoscete Paola, chiedeteLE (a LEI) se non sia il caso di frequentare altre persone! hihihi


Cri






I BISCOTTI DI ZIA MARINA

sabato, settembre 18, 2010 Reporter: JJ 2 Responses

Livello di difficoltà: una monada
Livello di 'Rognosità': elevato! :) 


INGREDIENTI:

100 gr ricotta
100gr farina
100gr burro
Marmellata a piacere

A parte
1 rosso d'uovo (o 2, vedete voi)
zucchero a velo





Carissime Donnine e carissimi Omini di casa... Stavolta, niente tritaffettasminuzza... Mi spiace. 
Alla prima, ovvia domanda: "JJ, e lo zucchero???" rispondo : "No!" :)

Tirate fuori il burro dal frigo e lasciate che si ammorbidisca.

Tornate tra mezz'ora!

Già qua??? 
Ciumbia come vola il tempo!!!

Armatevi di terrina ed amalgamate la farina, il burro e la ricotta fino ad ottenere un composto omogeneo. 
Usate il solito mestolino di legno. 

Dai dai... niente lagnanze che fa bene ai muscoli e alla circolazione... Via... girate bene.. su... su....

Ok...

Ora arriva la parte rognosa.

Guardate nella terrina... l'impasto è uno di quelli carogna. 
Molliccio, appicciccatticcio (le doppie sono per enfatizzare l'appicccccicccume) e stendibile solo con mattarello e parolacce. 

Non demordete... Siete BRAVISSIME! 
E non lanciate anatemi nella mia direzione... 
Il risultato sarà ottimo.

Prendete coraggio... Inspirate ed espirate...

Mettete il composto sul ripiano da lavoro. 
Anzi no...
Cospargete il ripiano da lavoro con la farina e metteteci l'impasto. Ecco.. così si che va bene! :)

Stendetelo con il mattarello. 
A piacere aggiungete colorite espressioni dialettali che facciano da sottofondo all'operazione e, a parte, tenete un coltellino. 
No.. non dovete pugnalare a morte l'impasto in un momento d'incazzo... dovete usarlo per staccare l'impasto appiccciccatttosi al mattarello)

Una volta steso l'impasto, vi sarete rese conto che il burro ha iniziato a squagl... scquagl... scuagl... SCIOGLIERSI! :)

Niente paura. Voi siete migliori del burro. Voi potete farcela!

Prendete un bicchiete e ritagliate dei tondi. 

Su metà di ogni tondo, mettere della marmellata a piacere. 
(Ho detto marmellata, non nutella! Prima la ricettina base, poi le modifiche!!!)

Richiudete il tondo con le dita e formate un piccolo panzerottino. 

Come???
Per fare i tondi avete usato i bicchierini da grappa e non ce la fate? 
Non vi ho detto di usare un bicchiere normale???
Scusate...

MI RACCOMANDO, usate un bicchiere normale! :)

Tentate di chiudere al meglio il panzerotto e tenete presente che è normale che un po' di marmellata fuoriesca. 

Usate rigorosamente la cartaforno.

Una volta posizionati i biscottini sulla teglia, spennellateli con un po' di rosso d'uovo e schiaffateli in forno.

Non ci mettono molto a cucinarsi, ma non mi ricordo assolutamente quanto tempo ce li lascio di solito.
Se avete un forno figo, controllate già dopo una decina di minuti.

Orientatevi così: 
Il biscotto resta bianco sopra (un po' perlato visto che c'è l'uovo). Il di sotto prende colore a contatto con la teglia rovente. Vedete che il disotto non si carbonizzi. 
Nel frattempo, contate i secondi! 
Alla seconda teglia, andrete a colpo sicuro! :)))

Una volta estratti dal forno, attendete un paio di minuti e toglieteli dalla teglia con una paletta per riporli su di un piatto decente (Non come ho fatto io [Vedi foto]) 
(All'epoca non avevo piatti da portata)(Forse nemmeno i piatti normali)

Cospargete i biscotti con lo zucchero a velo (Possibilmente, fate una roba più caruccia delle 4 badilate che ci ho messo io [Vedi sempre foto] (Non avevo manco il passino)

Consiglio di preparare un altro pezzo di cartaforno con la seconda rata biscottifera. 
Appena la teglia si raffredda, schiaffate in forno pure quella! 

Perchè attendere il raffreddamento della teglia? 
Per ovviare alla cottura precoce del fondo del biscotto con conseguente carbonizzazione del medesimo.

Solitamente, con queste dosi, bastano 2 giri.

RISULTATO:

I biscottini bestemmiosi risulteranno delicatissimi, quasi impalpabili. 
Sembreranno così fragili che vi verrà spontaneo prendere il vostro indice e tastarne la consistenza. 
NON fatelo! Resta la bugna... (il solco)
(Tanto so che lo farete)

ACCORGIMENTI PARTICOLARI

  • Se siete una o un 4occhi, togliete gli occhiali prima di aprire il forno! Non emulate la sottoscritta!(Se, senza occhiali, non trovate manco il forno, basta gridare: "Tesoriiiiinooooo"... Chi di dovere capirà che avete bisogno di lui! :) 
(Direte voi "Figurati se alza le chiappe!". 
Risponderò io: "Non gli avete chiesto di cambiare la guarnizione del rubinetto... gli state proponendo biscotti fatti in casa.. Certo che le alza.. credetemi sulla parola!)

  • Sebbene golosi fin nel profondo del DNA e tentati dal soave profumo biscottifero NON e ripeto NON cacciate in bocca il biscotto appena tolto dal forno. Ricordate che la marmellata cotta scotta come lava. 

  • Se usate marmellate diverse, separate i piatti o non ritroverete più la fragole e l'albicocca e, com'è vero che mi chiamo JJ, gli astanti azzanneranno di SICURO il biscotto che non volevano assaggiare!



Foto d'epoca di quando la cucina che utilizzavo era praticamente sprovvista di tutto, 
ma cibo e buon cuore non mancavano mai! :)




Cri















QUAL'E' o QUAL E' ???

giovedì, settembre 16, 2010 Reporter: JJ 7 Responses




Qual'è o qual è???

REGOLA
Piaccia o no, la regoletta è semplice e si trova in qualunque testo scolastico. Alcune parole possono perdere un pezzetto alla fine sia davanti a vocale sia davanti a consonante: uno diventa un gatto e un amico. In questo caso abbiamo un troncamento, e non si usa l'apostrofo. Altre possono essere tagliate solo davanti a vocale: una rimane una gatta, ma diventa un'amica. Questa è l'elisione, e ci vuole l'apostrofo.
 

 SI SCRIVE: QUAL E'
(SENZA apostrofo) 

Visto che vi voglio bene, vi risparmio subito un altro post e vi sollevo da altri dubbi amletici ! :)


ALTRE FORME CORRETTE:

QUALCUN ALTRO (Troncamento)
QUALCUN'ALTRA (Elisione)

NESSUN ALTRO (Troncamento)
NESSUN'ALTRA (elisione) 

Diverso è il discorso per il pronome e l'aggettivo QUESTO che può elidersi (elisione) davanti ad una parola che comincia con una vocale, sia al maschile che al femminile.

QUEST'ANNO
QUEST'UOMO
QUEST'ULTIMO 



Cri




GNOCCHI DE SUSINI

lunedì, settembre 06, 2010 Reporter: JJ 4 Responses


Io ho provato ad estorcere a Madre Badessa le dosi... ma lei fa "A OCIO"... Pertanto questa sarà una ricetta RANDOM... che è l'inglesizzazione di "A OCIO", per l'appunto! :) 



INGREDIENTI x 4 PERSONE

1kg patate rosse (Rigorosamente CIRCA)
1 uovo (L'unica dose che abbia un senso in tutta la ricetta)
sale quanto basta (QB) 
Farina QB

*****

La preparazione è quella dei gnocchi di patate.
Si... lo so che si dice GLI gnocchi e non i gnocchi... ma in triestin xè I GNOCHI, quindi ve ne fate una ragione... Anzi...siate contenti che non la scriva in dialetto! :)

Ma poi... gli gnocchi è cacofonico come lo pneumatico... Facciamo che a casa JJ si parla come piace di più! :)

Ordunque... preparate "i" gnocchi di patate. :)

Quando siete pronti per tagliare il solito serpentello di patata, abbiate cura di fare dei pezzi grossetti, perchè all'interno di ogni gnocco deve starci un susin! (El susin=la prugna)
Diciamo che un gnocco vien grande come un pugno. 
(Magari, se avete un compagno alto 2 metri e 10 con una mano come una racchetta da tennis, usate il vostro pugno moderato come unità di misura!)

Al SUSIN dovete togliere l'osso e, al suo posto, dovete metterci lo zucchero. Abbondate pure. 
Consiglio il travaso zuccheroso sopra una terrina... così non sprecate la preziosa polverina bianca... 
(Detta così... sono 4 anni senza la condizionale!) :)))

Dove siamo arrivati?
Ok... 
Avete il vostro BIGOLO di pasta di patate... ci schiaffate dentro il susino ripieno di zucchero e lo rendete bello tondo.

Passate il tondo patatoso nella farina e lo lanciate nell'acqua bollente SALATA! (Come se fossero normali gnocchi)
Quando, stufo del bagnetto, sale a galla, tiratelo fuori.

E adesso???

E adesso mi sono scordata di dirvi cosa fare nel frattempo...

Nel frattempo avrete fatto saltare in una padella burro e pan grattato, fino a renderlo croccantoso. Pochi istanti prima di toglierlo dal fuoco, avrete aggiunto zucchero QB per renderlo dolce.

Estirpato il gnocco dal bagnetto, lo si fa rotolare nel pan grattato dolce e lo si ripone in un piatto da portata. 

Il gnocco è pronto per essere servito.

Sebbene si tratti di un piatto dolce, funge da PIATTO UNICO. Quindi si mangia a pranzo o a cena, COME pranzo o cena e non ALLA FINE del pranzo o della cena! :)

I gnocchi avanzati, possono tranquillamente essere scaldati nel micro o in padella il giorno seguente. 


Alla domanda: "Cri... ma il SUSIN cotto non favorisce lo smaltimento delle scorie??? Sicura possiamo mangiarne 4 o 5???" Rispondo: a mi, el gnoco de susini no gà mai fato niente... 

Alla domanda seguente, cioè "Cri, ti pare il caso di parlar  di cacca al termine di una ricetta?" rispondo... 
Esiste cibo che non lo diventi??? No, vero? Quindi va ben!

Cri




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